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Wadroba_team_storia_Politecnico_di_MilanoUno stereotipo classico al Politecnico di Milano è quello che gli Ingegneri si vestono al buio.

Noi dell’AlumniPolimi amiamo sfatare questi stereotipi e oggi lo faremo dando spazio a questa storia dalle caratteristiche molto fashion… I protagonisti (colpo di scena) sono tutti Ingegneri della School of Management del Politecnico di Milano!

Gli Alumni Polimi protagonisti di questa storia si incontrano al MIP, scatta il feeling imprenditoriale e fondano una startup per lanciare giovani Designer e stilisti.

Sentite un po’ cosa gli è passato per la testa….

“La nostra è una storia politecnica. Siamo in sei. E tutti e sei veniamo dal Politecnico di Milano.

Abbiamo fondato una società, Wardroba, alla fine dell’anno scorso, era il 16 dicembre 2013. Eravamo in quattro, ma poi siamo rimasti in tre (come nella canzone di Gino Paoli), tutti e tre ingegneri. In realtà, non ci siamo conosciuti a ingegneria al Politecnico di Milano, ma al MIP, la Business School del Politecnico di Milano, dove abbiamo frequentato l’MBA culminato con una fantastica cerimonia di laurea, nel luglio del 2013.

Fulvio Catalano, Federico Della Bella, Luca Nardone, in rigoroso ordine alfabetico. Siamo i tre fondatori sopravvissuti. Il quarto, Matteo Fiorentini, si è sposato e ha fatto un figlio; per questo ha lasciato il team. Ma rimane un socio fondatore! Ci dispiace averlo perduto per l’operatività, ma tutte le rock band hanno il loro Jack Frusciante che esce dal gruppo.

Al MIP i tre moschettieri (che erano quattro), si conoscono e fondano una società, Wardroba Srl. Con questi background, sarebbe potuta essere una società di ingegneria. Invece no, abbiamo deciso di metterci in un mercato molto competitivo e all’apparenza lontano dalle nostre competenze. La moda. Abbiamo creato un fashion social commerce. Per parlare in italiano e non farsi odiare da amici e parenti, diciamo che è una piattaforma di e-commerce, per abbigliamento ed accessori che ha delle funzionalità social molto spiccate e un’integrazione forte con Facebook, Instagram, ecc. Non competiamo con Yoox, e neppure con Amazon. Non siamo così pazzi!

Offriamo a brand e designer emergenti (che stiamo selezionando con il nostro FASHION DIRECTOR, Nunzia Duro) che hanno idee e prodotti interessanti un supporto per le attività che a loro interessano meno e poco divertenti (perché non sono ingegneri): costruire un sito e-commerce, gestire spedizioni e resi, fare comunicazione digitale. Avendo una piattaforma, sfruttiamo l’effetto network e vogliamo prendere tante piccole nicchie e basi clienti e farne un mercato più grande. Quando ci ricordiamo che veniamo da una business school, diciamo che sfruttiamo la LONG TAIL, che abbiamo un business model tipico delle DIGITAL MULTISIDED PLATFORM e che il nostro business è scalable.
I designer hanno da noi questi servizi gratuitamente.
Non pagano nulla e hanno un canale e-commerce. Non pagano nulla e hanno un canale di comunicazione. Poi, certo, dato che non siamo ancora francescani e pur volendo loro molto bene, gli chiediamo una modesta commissione sul venduto. Di sicuro, il servizio permette loro di abbattere fortemente il rischio. Alla peggio non venderanno nulla e si saranno fatti conoscere da qualche potenziale acquirente in più.

Ma, avevamo detto che siamo in sei. E gli altri tre? Gli altri tre sono tre ingegneri dell’informazione del Politecnico di Milano. In questo momento, sono al secondo anno della specialistica e sono entrati finalmente in società, con delle quote. Sono Nicola Casamassima, Jacopo Gasparetti e Riccardo Lazzati (in rigoroso ordine alfabetico), bravissimi nella programmazione e nella gestione di progetti IT.
La notte, li sentiamo scambiarsi informazioni su Whatsapp, alle ore più impensate e sui temi più disparati…

Questo è il TEAM.

In questo anno ci hanno aiutato tante altre persone, che vogliamo ringraziare. Alice, Deborah, Valentina, Armin, Carola. Alcuni docenti del MIP e del Politecnico. E poi amici e parenti.

Che difficoltà abbiamo incontrato nel nostro cammino?

Dovendo rispondere in maniera secca direi che lo scoglio iniziale è stato il più duro. Perchè non avevamo nulla. Ora una struttura, seppur leggera, un modo di lavorare e di collaborare li abbiamo definiti. Sono in evoluzione, ma sappiamo come muoverci, in modo coordinato. Dunque direi, al momento la partenza, l’inizio delle attività. Poi, ci hanno intralciato questioni apparentemente stupide. La scheda telefonica che non arrivava, gli errori di invio della carta di credito da parte della banca, altre difficoltà burocratiche.
Siamo convinti che la sfida del mercato sia la più dura, ma che abbiamo ora lo spirito per affrontare anche queste situazioni.

Quali sono le nostre novità del 2015?

Per quanto riguarda le novità, sono diverse.

  1. Vendiamo anche all’estero
  2. Abbiamo 60 brand online
  3. Abbiamo 5 mila utenti registrati
  4. Vendiamo anche attraverso il canale wholesale, sia digitale che fisico
  5. Stiamo facendo una nuova campagna di fund raising con taglio minimo 10 mila euro
  6. Siamo sia un sito web responsive, sia una app per iOS

La nostra ultima fatica

Abbiamo aperto la distribuzione internazionale, sia B2C con la piattaforma che B2B attraverso dei distributori. Abbiamo rinnovato il sito nella versione responsive e creato l’app.

La prossima sfida? Vendere vendere vendere! Dimostrare che con i brand indipendenti si riescono a fare anche i volumi!
Poi vorremmo integrare canale fisico-virtuale e diventare l’hub per eccellenza dei brand indipendenti.
In questi giorni anche Vanity fair ci ha dedicato un articolo!

Una bella opportunità per guadagnare visibilità per il grande pubblico.”

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