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Roberta Gheda, laureata al Politecnico in Disegno Industriale, racconta alla community la sua storia fatta di design, intuizioni, invenzioni, alla ricerca di un modello lavorativo che molti Alumni cercano: lavorare in Italia senza stare in Italia.

Ciao! Sono Roberta Gheda. Nel 2005, dopo la laurea al Politecnico di Milano, un paio di stage in studi di product design e alcune collaborazioni con il dipartimento INDACO del Politecnico, ho iniziato la vera e propria carriera professionale come Project Manager in un’agenzia di Service Design di Milano.

Durante questi 7 anni lavorativi mi sono specializzata in branding e packaging design lavorando in agenzia ma anche come freelance, coltivando clienti e progetti tutti miei.

QUANDO HO DECISO DI MOLLARE TUTTO…

E’ stata una combinazione di due elementi:
Il primo è che con l’esperienza maturata in agenzia sono diventata esperta in un’area progettuale molto specifica ma il ruolo di PM prevede innanzi tutto responsabilità e molte attività coordinamento, relazione, politica…

All’improvviso è scattato in me un allarme: mi stavo allontanando dal progetto. I miei strumenti non erano quelli del disegno ma quelli della gestione e alla domanda “ma è questo che veramente sai fare e vuoi fare?” la risposta è stata immediata. Ho deciso di riappropriarmi del linguaggio che sento mio e ricominciare a “disegnare”.

Così mi sono resa indipendente. Ho aperto il mio studio per sopravvivenza creativa.
I miei clienti sono nel settore produzione e distribuzione prodotti di consumo (prevalentemente cosmetici o food). Offro consulenza strategica di branding, packaging design, design della comunicazione.

Il secondo fattore è scattato nel 2012: nonostante 4 anni di vita a Milano, mi sono accorta che le mie radici non erano molto profonde. Ho deciso di sradicarmi del tutto e di scegliere un paese emergente per sentire la grande spinta della crescita che in Italia non ho mai vissuto (nata 1980…). La prima tappa è stata Pechino…

LA MIA SFIDA: CAMBIARE PAESE MANTENENDO I CLIENTI ITALIANI CHE SEGUIVO COME FREELANCE.
SI PUO’ FARE!

All’inizio non ne avevo la certezza, già dopo i primi mesi ne ero sicura.

Si può fare! Basta essere flessibili, disposti a svegliarsi in orari strani per via dei fusi orari (-7h il mio ora) e non farsi mai percepire come lontani, non aggiornati, scollegati. I clienti vanno molto rassicurati su questo aspetto.

La prima preoccupazione è che un progetto possa risentirne. Mi sono sempre dimostrata disponibile a prendere un volo in caso di necessità. Finora non ce n’è mai stato bisogno. Però sì, sono molto più disponibile di quanto non lo fossi in Italia, devo sostenere il mio modello del resto…

Roberta_Gheda_AlumniPolimi

Ora vivo da qualche anno a Città del Messico, continuo a lavorare per clienti italiani con i quali avevo stretto relazioni prima della mia partenza, poi ne ho conosciuti altri grazie al networking e lavoro con loro senza mai averli incontrati di persona. Sin dai primi progetti per il mercato Latino Americano, per gli Stati Uniti ho scoperto che questa mia doppia presenza (torno in Italia circa 2 volte all’anno) è un vantaggio che non avevo previsto ma che spesso viene considerata un valore per i miei clienti da entrambi i lati del mondo.

NON PAGA… HO FONDATO ANCHE UNA STARTUP (CON SOCI IN ITALIA OVVIAMENTE!)

Agronauti è una start up milanese di cosmetici vegani, opensource. Siamo 5 amici vegetariani/vegani con esperienze molto diverse ma una visione comune su molti temi etici e di sostenibilità. Abbiamo voluto creare un brand di prodotti vegani contemporanei, che ti facciano pensare, divertire, che parli la tua lingua e che ti smuova un po’ di pregiudizi. L’elemento innovativo di Agronauti è la volontà di essere diversi, di ragionare sul come fare le cose e perché farle senza ricalcare percorsi già tracciati. Siamo convinti che facendo questo accadrà qualcosa di magico.
La startup è anche molto politecnica. Siamo in tre che veniamo dal Poli: oltre a me, Domenico Frontera (Disegno Industriale 2006), Cristian Melloni (Ingegneria Edile 1999).

collage_Agronauti_team

Agronauti è una start up semidigitale, crediamo molto nell’ecommerce e vorremmo poter spingere un po’ di più su alcuni aspetti tecnologia. Ingeneri Informatici e User Experience Designer vi aspettiamo!

Un altro dei pilastri di Agronauti sono le collaborazioni con artisti, illustratori, designer. Abbiamo contenuti importanti da comunicare (veganesimo, sostenibilità etica sociale…) e l’arte, la bellezza sono i migliori strumenti di comunicazione. Ne siamo più che convinti. Ad oggi abbiamo collaborato con due artisti (un illustratore Messicano e una fotografa milanese) e a breve inizieremo un’altra collaborazione italiana. Siamo sempre alla ricerca!

DAL MESSICO A… NUOVA DESTINAZIONE.

Ho fatto questa scelta per poter viaggiare ed è giunta l’ora di cambiare destinazione. Sono in partenza da Città del Messico. La prossima destinazione è Los Angeles e a seguire, entro il 2016, una città del sud America (potrebbe essere Bogota). Los Angeles mi interessa molto per tutta la scena vegan/healthy… sono curiosa di vedere se ci sono degli spunti interessanti per Agronauti.

E poi…. soffro tremendamente il freddo!!

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