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Lucia Rampanti PoliMiLei è Lucia Rampanti, Laureata al Politecnico di Milano in Architettura nel 2013, CO-Founder di Upendu, è da sempre attratta dal mondo digitale e ha fondato una startup innovativa che aiuta gli sportivi a praticare il proprio sport in ogni angolo dell’Italia.

“Mi sono laureata in Architettura nel 2013 ma già da diversi anni la mia attrazione per internet e il mondo digitale aveva iniziato a manifestarsi.
Ho avuto la fortuna di ricevere stimoli alternativi all’architettura
da più fonti, in particolare dal Collegio di Milano (CdM) e dall’Alta Scuola Politecnica(ASP).

Il CdM è un collegio d’eccellenza riservato a 100 studenti delle università milanesi, lì, ho iniziato ad interessarmi alla rivoluzione del web 2.0 grazie ad un paio di progetti, di cui uno commissionato da L’Oréal Italia. L’ASP invece è un programma d’eccellenza biennale in lingua inglese riservato a 150 studenti dei Politecnici di Milano e di Torino. In quel contesto ho lavorato in team ad un progetto europeo sulla Social Innovation che in seguito, mi ha dato la spinta giusta per uscire dal mondo accademico e buttarmi in quello delle startup, insomma a buttarmi su Upendu.

Upendu è un aggregatore online che ti permette di trovare il negozio di noleggio di attrezzatura sportiva più adatto alle tue esigenze. Un po’ come Tripadvisor fa con i ristoranti.
Il nostro obiettivo è rendere l’esperienza sportiva il più semplice possibile. Grazie ai commenti permettiamo di conoscere in anticipo la qualità del servizio e dell’attrezzatura ma non solo. L’immediata conseguenza è una mappatura capillare del territorio in base agli sport che vi è possibile praticare. Quindi se questa estate voglio provare a fare kite-surf potrò sapere esattamente in quale località mi conviene andare.

Attualmente siamo in due a lavorare ad Upendu, Francesco Corazza ed io, fino a qualche mese fa eravamo tre insieme a Andrea Pollio. Francesco, Andrea ed io ci siamo conosciuti grazie all’ASP.

Ed ecco che mi sono ritrovata a lavorare per me stessa ancora prima di laurearmi. Cosa centra Upendu con l’architettura? Poco in effetti, ma la mia formazione è tornata utile sotto diversi aspetti: dalla forma mentis o Design Thinking alla creazione del brand, dal montaggio di video al saper vendere, ma il resto è stato soprattutto learning by doing.
In Upendu mi occupo degli aspetti legati al customer development, alla strategia di social media marketing e alla brand identity.

Fare startup è una sfida, fare startup in Italia credo sia una sfida ancora più ambiziosa. Con Upendu però abbiamo avuto diverse soddisazioni, un primo programma di accelerazione a Milano Changemakers for Expo 2015, un’incubazione presso Treatabit, all’interno dell’I3P e una borsa di studio, Spinner grazie alla quale siamo andati a San Francisco per vedere da vicino l’ecosistema delle startup nella Silicon Valley!

Attualmente Francesco ed io siamo all’interno di TechPeaks, un programma di accelerazione internazionale, che ci vedrà impegnati fino a fine luglio. Al termine di questo percorso presenteremo Upendu ad una platea di investitori. Cosa accadrà dopo è difficile saperlo con esattezza, ma ci si è presentata una grossa opportunità: avendo vinto la borsa di studio BEST, andrò in Silicon Valley sei mesi a farmi le spalle larghe e a creare un network utile al nostro business.

Durante gli anni al Poli ho cercato di cogliere ogni opportunità che mi si è presentata; tra cui il Premio Piranesi, il master in Museografia dell’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia, e l’immancabile esperienza Erasmus a Grenoble.

L’ASP ha condizionato radicalmente la mia preparazione rendendomi una figura professionale ibrida ma molto più consapevole e competitiva nell’attuale mondo del lavoro. Sono orgogliosa di aver studiato al Politecnico di Milano, dove la meritocrazia non è un’utopia.”