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isabella_pesariniSono tantissimi gli scrittori Polimi “allievi” di Carlo Emilio Gadda. Dopo l’Architetto e AlumniPolimi Award Gianni Biondillo,  l’Ingegnere giallista Giancarlo Spagnolini e l’architetto scrittore jazzista Giancarlo Buratti, questa volta condividiamo la storia di un’Alumna “aerospaziale” con la passione per la scrittura e per i viaggi.

Leggendo la sua storia si rafforza in noi la convinzione che quello dell’ingegnere e quello dello scrittore non siano mondi di pensiero così lontani…

“Mi chiamo Isabella Pesarini e sono un’Alumna Polimi, laureata in Ing. Aerospaziale nel 2006.

Inizio la mia storia facendo qualche passo indietro… Prima del conseguimento della laurea ho colto l’opportunità di collaborare con l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica)/IASF (Istituto di Astrofisica Spaziale) – Sezione Milano e Laben SpA del gruppo Finmeccanica Alenia Spazio SpA per un tirocinio formativo per la tesi di laurea strettamente legato al settore spazio, indirizzo da me scelto l’ultimo anno di università.
L’oggetto della tesi è stato il test dell’unità data handling (modulo del computer di bordo) del satellite AGILE (Astrorivelatore Gamma ad Immagini Leggero), una vera e propria conquista dell’ingegneria spaziale tutta italiana. La tesi ha avuto come curatore interno al Politecnico di Milano l’Ingegnere e Professore Amalia Ercoli Finzi.

Post lauream, ho trovato impiego presso un’azienda di progettazione e produzione di impianti automatici per lavaggio, taglio e pressatura per lastre di vetrocamera, destinate a vari utilizzi. Ho trovato l’esperienza molto formativa per la possibilità di confrontare il progetto CAD con la realizzazione dei profili customizzati e dei prototipi nell’officina interna all’azienda, la cui collaborazione è stata un’ulteriore esperienza formativa grazie alla collaborazione di capi-officina e progettisti trentennali sul campo.
Successivamente ho avuto modo di spaziare nel settore impiantistico oil&gas, settore di refrigerazione, presso l’Angelantoni Industrie SpA, prima nel settore manualistica industriale e qualità, quindi passando alla progettazione tecnica degli impianti.
Quindi, ho nuovamente colto l’opportunità di ampliare la conoscenza degli impianti oil&gas, questa volta nel settore caldo (torce elevate, torce a terra, inceneritori, strumentazione e skids), dove lavoro tutt’ora in qualità di Technical Engineer.

Oltre all’ingegnere c’è di più: una scrittrice

La passione per la scrittura è nata per caso, con la lettura di un concorso letterario su un quotidiano, concorso poi vinto con un racconto breve. Come ogni novità, ho deciso di ampliare la produzione, quindi iniziando a scrivere racconti più lunghi, fino a che è nato il primo romanzo, poi pubblicato nel 2011 col titolo di “Lady Noire”, Arduino Sacco Editore. Un romanzo per chi cerca un po’ di suspence, mistero, riflessione o semplice svago.

Nello stesso periodo si è presentata la possibilità di pubblicazione per una raccolta di racconti, pubblicazione poi diventata realtà nel 2012 con l’antologia “Viaggio nei sogni metropolitani”, ARPANet, antologia pubblicata come e-book.

Isabella Pesarini durante la presentazione di “Viaggio nei sogni metropolitani” – Book City Milano

Dal 2010 tengo un blog personale (“Peregrinando … con la mente e con i piedi”) sul portale HotMag, fondato e diretto dallo scrittore Paolo Roversi. La piattaforma, che amo definire palestra di scrittura, mi ha dato la possibilità di studiare e sviluppare ricerche scientifiche all’avanguardia, di scoprire realtà oltre a quanto quotidianamente pubblicizzato sui mass media di qualunque tipologia, di intervistare scrittori, musicisti, scienziati, artisti. Poiché l’arte è anche un modo di vivere, la redazione di un articolo a uno scultore mi ha portato alla collaborazione con l’Associazione Culturale Amici delle Arti ACADA di Melzo, collaborazione che ha fruttato la pubblicazione di una poesia da me scritta nell’Agenda dei Poeti 2015 Otmaro Maestrini, Pubblicazione Europea. (La poesia da me scritta porta il titolo “Una goccia: una meraviglia”, leggibile al giorno 26 aprile 2015).

Sempre dal 2010 collaboro al portale di viaggi Nati con la valigia, appartenente anch’esso al portale HotMag, sezione curata dalla giornalista e scrittrice Eleonora Boggio, con la redazione di articoli che parlino sì di viaggi, ma che portino anche un sorriso, se non una vera e propria risata, per esperienze di viaggio in presa diretta.

Come si conciliano la creatività letteraria e la progettualità in un ingegnere?

La mia esperienza come ingegnere progettista mi ha portato a comprendere il mestiere come assolutamente creativo: ogni volta che si presenta un problema (più volte al giorno) bisogna ingegnarsi, pensare e trovare la soluzione, che sia la più economica e la più funzionale allo stesso tempo. Le esperienze nel campo di ricerca e sviluppo hanno bisogno di creatività a 360°, per spingersi oltre il limite del comune raziocinio,per immaginare. Il confine tra mestiere ingegneristico e letterario spesso tende a confondersi: creatività e immaginazione sono continuamente stimolate, c’è la tendenza a migliorare il proprio stile (sia esso di stesura di elaborati tecnici o di esposizione tesi, sia esso di stile di scrittura e di narrazione).
Tutto ciò mi porta a pensare che una preparazione davvero completa debba spaziare in attività a prima vista diverse, che poi si riveleranno complementari.

Un esempio che ricordo sempre è Leonardo Da Vinci, uomo completo nel campo delle Arti: artista in senso stretto (pittura, scultura, affresco, architettura), inventore, quindi ingegnere. E scrittore, anche lui, e filosofo.

Un consiglio a tutti gli scrittori politecnici

Consiglio di persistere nelle proprie passioni, la creatività, l’ingegno, la volontà e la capacità di inventare. Di continuare le proprie ricerche, pubblicare e trovare le giuste vie artistiche e creative per innescare il meccanismo di redditività tipico delle attività di ingegneria. Di seminare il terreno per il concetto di rendimento ingegneristico in termini economici e temporali anche per le attività letterarie. E di cercare, cercare, cercare, come quando si fa ricerca e sviluppo, si inventa e brevetta un nuovo prodotto, si dà vita a una nuova idea.

Penso fermamente che ogni attività, sia essa scientifica, tecnologica, artistica, letteraria, per essere veramente tale, debba essere vissuta in prima persona.

Per finire… Consigli per la lettura: un libro per ogni Alumnus!

  1. Ingegnere
    “La scienza universale. Arte e natura nel genio di Leonardo”, di Fritjof Capra.
  2. Designer
    “Design, territorio e sostenibilità. Ricerca e innovazione per la valorizzazione delle risorse locali”, di A. Catania.
  3. Architetto
    “Progettare il verde in città. Una strategia per l’architettura sostenibile”, di Katia Perini.

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