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Nicola Ghirardelli (Interior Designer del Politecnico di Milano) condivide la sua idea per un progetto online sul mondo dell’arte con l’amico Alumnus Stefano Naclerio (Ingegnere Aerospaziale) e decidono di coinvolgere una critica di storia dell’arte e una semiotica.
L’obiettivo? Far incontrare artisti emergenti e pubblico attraverso la rete. Cosa nascerà da questo mix originale e multidisciplinare?

team_StartArtist

Lo abbiamo chiesto direttamente a Nicola Ghirardelli, uno dei protagonisti di StartArtist. Questo è il nome del progetto che ora ha la forma di un business plan ma vorrebbe prendere vita su Indiegogo: uno dei più famosi portali per il crowdfunding per idee e progetti che hanno bisogno di budget per essere realizzati.

“StartArtist” racconta Nicola, “è una community all’interno della quale gli artisti emergenti selezionati potranno vendere le proprie opere ad un pubblico vasto grazie alla rete. Gli acquirenti potranno cercare e comprare pezzi unici, certificati e autografati. Questo modo di concepire il mercato dell’arte, contribuisce a dare spazio al panorama indipendente, libero dai circuiti tradizionali di mostre, gallerie e musei.

Quali sono i vostri percorsi lavorativi prima di fondare Startartist? “Io (Nicola) mi sono Laureato in Interior Design al Politecnico di Milano nel 2007 e da subito ho iniziato a lavorare nel negozio di arredamento di famiglia. Stefano Naclerio, invece, dopo la laurea al Poli in Ingegneria aerospaziale, ha deciso di trasferirsi a Madrid per lavorare nel settore spaziale come Direttore dei Programmi per IberEspacio.

La voglia di fare qualcosa di mio nell’ambito dell’arte mi ha spinto ad intraprendere quest’avventura e a condividerla con il mio amico e Alumnus Polimi Stefano, mente decisamente problem solving, determinato e “quadrato” (come tutti gli Ingegneri Politecnici).
Una spalla ideale per un creativo come me.
Come collaborare tra Bergamo (la mia città) e Madrid? Oggi le distanze per fare impresa non sono più un problema insormontabile per cui, tra una visita in Italia di Stefano e tante sessioni su Skype, abbiamo studiato il progetto nel minimo dettaglio e abbiamo capito che ci crediamo davvero, tanto da provare a recuperare i soldi necessari per far partire StartArtist.

Per garantire la qualità delle opere sul portale abbiamo pensato di inserire una fase di selezione. Per questo motivo, abbiamo coinvolto Lucia Gonzalez che è immersa nell’arte ogni giorno, in quanto curatrice di mostre e collaboratrice di diversi musei.
L’ultimo tassello che nella squadra non può mancare è quello della comunicazione, e anche per questo ci vuole un esperto: abbiamo pensato a Paola Bergamelli, un’amica semiotica.
La campagna su Indiegogo è iniziata il 16 di Febbraio e continuerà per 50 giorni, allo scadere dei quali, seguirà la fase di realizzazione della piattaforma Startartist e il relativo piano marketing di diffusione dell’iniziativa.

Io e Stefano ci occupiamo della parte di project management (io ovviamente sono l’Alumnus più creativo e lui quello pragmatico), cerchiamo di promuovere il progetto il più possibile con tutti i canali a nostra disposizione e con una buona dose di networking.
Quello che abbiamo imparato al Politecnico di Milano ci sta servendo moltissimo. Ma oltre alle competenze tecniche, quello che fa davvero la differenza è la nostra visione complementare che offre un mix unico di creatività, progettualità, controllo, analisi e visione strategica.
Riassumendo direi: una visione politecnica, a 360°.

Questa avventura ha tante difficoltà ma quella più grande è sicuramente quella di recuperare i fondi!
Il crowdfunding online è un ottimo strumento per unire l’elemento economico con la diffusione del progetto ma il problema è che il concetto stesso del crowdfunding è molto americano e poco italiano.
Nasce in USA e sposa un modo di pensare molto anglosassone che si riassume in: credere nelle idee e nelle persone e aiutarle a fare business. Anche nelle cose molto pratiche.

E’ qui che la cultura italiana si blocca. Quando illustriamo il progetto al pubblico, il messaggio è spesso: Mi piace molto il vostro progetto ma non ho capito perché dovei supportarvi.
Se il progetto decolla sicuramente avremo bisogno di altri validi laureati del Politecnico di Milano, ad esempio ci servirebbero un Ingegnere informatico e un designer esperto nel campo web!

Per cui fate il doppio tifo per noi, sia perché siamo Alumni sia perché cerchiamo Alumni che possano darci una mano concreta!

Vi ho convinto?”

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