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Giovanni_Casinelli_Bonappetour_1Vi siete mai detti: “Quando sono all’estero vorrei mangiare a casa di qualche locale vivendo un’esperienza unica senza andare al ristorante”?
Se la vostra risposta è affermativa allora questa storia potrebbe farvi venire l’acquolina in bocca!
Giovanni Casinelli sta sviluppando una community (BonAppetour) basata sul cibo, per turisti che vogliono assaporare i menu locali originali, direttamente a casa degli abitanti del luogo.

Siete già affamati? Ecco il suo racconto!

“Mi chiamo Giovanni Casinelli e sono originario di Arpino (FR). Dopo aver finito la scuola superiore mi sono trasferito a Milano per iniziare Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Correva l’anno 2010… Tre anni dopo, ho conseguito la laurea triennale e ho deciso di mettermi subito in gioco nel mondo del lavoro.

A febbraio 2013 ho conosciuto le mie future socie durante uno Startup Weekend a Milano: un evento organizzato in varie città del mondo in cui aspiranti startupper si incontrano, si dividono in gruppi e lavorano su un’idea di business per un fine settimana.
Alla fine del week end, dopo la presentazione dei progetti, una giuria specializzata (angel investors, VCs, ecc.) elegge un vincitore.
Durante questo evento incontrai Rinita e Inez. Rinita è ingegnere chimico, mentre Inez è ingegnere elettronico, entrambe sono laureate al NUS (National University of Singapore).

L’idea di BonAppetour è nata proprio durante la Startup Weekend.
Come finì il contest? In vittoria ovviamente! “Un ottimo inizio”, ci siamo detti.

Come è scattata la scintilla dell’idea?

L’idea iniziale venne da Rinita e Inez. Viaggiando in Europa erano stufe dei soliti ristoranti con prezzi mediamente alti rispetto a quello a cui erano abituate a Singapore. Loro usavano spesso anche Airbnb: un sito che ti permette di dormire a casa di persone del posto, anziché in un hotel. Da lì venne l’idea di adattare il format di Airbnb al circuito dei ristoranti: dare la possibilità a chi viaggia di mangiare con persone locali, a casa loro.

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Chi fa cosa in BonAppetour?

Ufficialmente Rinita è la CEO, Inez la COO, io il CTO. Essendo una startup, però, tutti fanno un po’ di tutto, soprattutto all’inizio.
Con il passare del tempo ci stiamo specializzando sempre più, in base a cosa ci piace fare e a cosa sappiamo fare meglio. Io, da buon ingegnere informatico, svolgo la parte di sviluppo tecnico della piattaforma, Inez si occupa della gestione e rapporti con gli host e Rinita delle prenotazioni e del business development.

Al Politecnico ho imparato soprattutto a studiare e concentrarmi anche sulle cose che non mi piacciono. Può sembrare strano, ma l’ho trovata una cosa importantissima come impatto pratico sul lavoro.
La maggior parte dei corsi che ho frequentato al Poli erano a tema informatico e su quelli non ho mai avuto problemi nel superarli. I corsi che avevo più difficoltà a superare, magari perché non direttamente correlati con l’informatica, erano quelli per me più “noiosi”. Proprio in questi esami ho imparato ad avere pazienza, costanza, metodo. La stessa cosa mi capita in ambito lavorativo: una parte è per me affascinante, dove puoi sfruttare tutte le conoscenze imparate per ottenere un risultato, l’altra è più meccanica, o magari burocratica, lontana dalla materia che conosco meglio. Ci sono tante attività che si devono comunque affrontare se vuoi far funzionare il business. E la pazienza e la determinazione politecnica sono fondamentali!

Come in tutte le avventure che si rispettino ci sono diversi ostacoli…

La prima difficoltà è quella di avere il coraggio e la determinazione di continuare tutti i giorni. Guardando indietro ci sono molti momenti delicati in cui ho dovuto scegliere se continuare o lasciare, e non è sempre stata una decisione facile. Come progetto in sé , essendo un community marketplace c’è il dilemma strategico di quale lato del business far crescere prima: aumentare il numero di host ma non avere prenotazioni o far interessare molti turisti ma non avere host a sufficienza per ospitarli?

Poiché il nostro progetto è internazionale e si basa sulla Sharing Economy, un’altra difficoltà evidente è nel sapersi districare tra le leggi locali e internazionali. Un vero e proprio labirinto burocratico…

Una collaborazione itinerante.

Rinita è originaria dell’India, ma vive a Singapore fin da piccola. Inez è indonesiana, ma si è trasferita a Singapore quando iniziò l’università al NUS, ormai 4 anni. Quando ci incontrammo allo Startup Weekend a Milano, loro venivano da Stoccolma, dove stavano facendo un tirocinio per un anno. Dopo lo Startup Weekend mi trasferii a Stoccolma per lavorare insieme e dopo poco mi trasferii a Singapore e ci sono rimasto fino all’anno scorso. Ora, dato che il nostro mercato principale è europeo, giriamo come trottole per le maggiori città europee, per conoscere nuovi host, organizzare eventi e promuovere la community in più paesi.

In realtà riusciamo a lavorare insieme soprattutto perché riusciamo, in un modo o nell’altro, a stare fisicamente insieme.

Alumni di tutto il mondo, uniamoci!

Anche nel nostro progetto abbiamo bisogno della collaborazione degli Alumni del Politecnico di Milano.

In questa fase, ad esempio, siamo alla ricerca di nuove partnership. Quindi, chiunque lavori nel settore cibo o turismo è benvenuto!
Per quanto riguarda posizioni aperte in BonAppetour, a breve inizieremo a lavorare sulle app per iOS e Android e, di conseguenza, avremo bisogno di un Alumnus Polimi con una buona esperienza nella programmazione su queste piattaforme.

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