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Francesca_Bruno_400Mi presento: sono Francesca Camilla Bruno e mi sono laureata al Politecnico di Milano in Ingegneria dell’Ambiente e del Territorio nel 2014.
Dopo la laurea, le idee inizialmente erano chiare e non chiare allo stesso tempo. Sapevo di voler lavorare negli ambiti della sostenibilità ambientale, della mitigazione del cambiamento climatico, del controllo dell’inquinamento e del risanamento ambientale. Ma non sapevo su cosa focalizzarmi, principalmente perché non sapevo quale fosse la situazione nel mondo lavorativo relativamente a questi temi. Ho quindi deciso di lasciare aperte tutte le porte ed esplorare la situazione, guardandomi intorno.

Da Milano a Zurigo, grazie al mitico Erasmus.

Oggi vivo a Zurigo. Sono arrivata qui per studiare, inizialmente l’Erasmus sarebbe dovuto durare solo 6 mesi, poi ho deciso di restare e svolgere la master thesis (all’EMPA, Swiss Federal Laboratories for Materials Science and Technology, dove ho lavorato sulla produzione di filtri innovativi per il controllo dell’inquinamento atmosferico causato da nanoparticelle) e il periodo di scambio si è allungato a un anno.

Zurigo è una città bellissima e piena di opportunità, ho cominciato a lavorare e ora festeggio il terzo anno di permanenza (il tempo vola!)

Una delle prime esperienze di lavoro che ho avuto è stata nella multinazionale Alstom Power, dove ho lavorato in un progetto impegnativo e molto interessante nel settore Energia, Thermal Power. Nello specifico, ho lavorato su un progetto focalizzato sulla mitigazione delle emissioni di inquinanti in atmosfera derivate dalla combustione di fonti fossili per la produzione di energia elettrica.

Al momento sono una freelancer, e lavoro su diversi progetti contemporaneamente, è un periodo intenso e molto stimolante. Tra i vari progetti ci sono:

  • Innovate4Climate: iniziativa creata da ClimateKIC e WWF Switzerland che supporta startups e entrepreneurs aspiranti ad avere un chiaro impatto sulla riduzione dei gas serra e sulla mitigazione del cambiamento climatico.  Sono membro della giuria e community connector. Principalmente supporto le startup valutando i nuovi progetti e dando input tecnici, soprattutto in merito di LCA e gli impatti ambientali.
  • Ecosia: è un motore di ricerca che grazie all’attività generata dal suo utilizzo da parte degli internauti, finanzia la riforestazione in diversi luoghi del pianeta (prima in Brasile, ora in Burkina Faso). Sono Chief Ambassador e ho appena concluso una ricerca dettagliata sulle cause, conseguenze, rimedi e soluzioni della deforestazione mondiale. Sto inoltre lavorando su un progetto che ha lo scopo di implementare Ecosia nella valutazione del footprint ecologico, in modo che ognuno di noi non solo possa avere impatti ridotti, ma addirittura positivi.
  • Climate Reality Project: sono una Climate Reality Leader dopo aver partecipato al training a Miami con Al Gore (45° Vicepresidente degli Stati Uniti e premio Nobel per la Pace per il suo impegno nella difesa dell’ambiente). I miei obiettivi principali sono quelli di mettere a conoscenza più persone del riscaldamento globale, delle sue conseguenze ma soprattutto delle possibili soluzioni. Sto quindi analizzando e raccogliendo i dati rilasciati da IPCC (Intergovermental Panel on Climate Change) e rendendoli più semplici in modo che siano comprensibili da tutti.
  • GreenBuzz: organizziamo eventi per professionisti sui diversi temi legati alla sostenibilità: dall’energia solare ai green buildings passando all’allevamento sostenibile, e molto altro ancora.
  • Chrias: eh si… mi occupo anche di fotografia, professionalmente e per diletto.

Come ho fatto a trovare così tanti progetti in cui dedicarmi?

Attraverso un effetto virtuoso tipo “effetto catena”, o “effetto palla di neve”, come piace dire agli svizzeri. Si comincia da una parte, e ci si trova l’altra, e così via. L’ambiente e le persone che lavorano nei singoli progetti sono estremamente stimolanti, c’è una forte voglia di fare che inspira ad essere attivi e curiosi, ad aprire porte e continuare a informarsi e cercare novità. È fondamentale essere spontanei, pronti a mettersi in gioco, creare contatti anche attraverso la partecipazione a eventi, conferenze, workshops sugli argomenti che interessano, essere attenti a non lasciare sfuggire le occasioni che si presentano, anche se sembrano banali, proprio perché da cosa nasce cosa e rinunciare potrebbe voler dire perdere in futuro occasioni importanti. È necessario attivarsi costantemente in prima persona e non aspettare che qualcosa accada.

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Francesca (al centro) durante l’award ceremony di Innovate4Climate, mentre nomina i vincitori di un contest per startup green

La mia più grande ambizione professionale? Salvare il mondo!
Che in termini pratici per me vuol dire dedicarsi interamente a combattere il cambiamento climatico con tutte le risorse a disposizione.

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29-11-2015 – 2.500 persone coinvolte nella marcia per il Clima a Zurigo

In Italia molte persone sono al corrente del tema, ma problemi più immediati come la crisi economica e politica, la disoccupazione, l’immigrazione e tutto ciò che ne consegue hanno l’ovvia priorità. Quello che manca, secondo me, è la capacità di connettere cause e conseguenze, soluzioni e benefici. L’alluvione che ha recentemente colpito la fabbrica della pasta Rummo a Benevento non viene percepita come un evento estremo conseguente al cambiamento climatico, e la decisione di consumare una bistecca di meno non viene percepita come una piccola azione che può aiutare a combattere il riscaldamento globale.

Francesca_camilla_bruno_3Come possiamo fare di più? Informandoci e ponendoci domande; dobbiamo anche puntare molto sull’educazione, soprattutto dei giovani, dato che sono loro che avranno a che fare quotidianamente col problema. Si parla già di nuove condizioni climatiche come “New Normal”, e le nuove generazioni hanno il diritto di conoscere le origini e cause del problema affinché possano affrontarlo al pieno delle loro capacità.

Cosa porto con me del Poli nel mio bagaglio tecnico e culturale? Come affrontare e analizzare in maniera critica (ma produttiva) ogni situazione e problema, e soprattutto come risolverlo. La flessibilità, la capacità di adattarsi e trovare la migliore soluzione con le risorse a disposizione, soprattutto se limitate. Capacità che credo contraddistinguano appieno noi italiani.

La mia sfida oggi: rendere semplici e fruibili per tutti le informazioni complesse sul cambiamento climatico.

L’anno prossimo farò lezioni sull’argomento in scuole medie superiori a Como e oggi sto lavorando su un nuovo progetto (WorldClimaps) che ha il fine di mostrare cosa sta succedendo a causa del cambiamento climatico in maniera semplice e diretta, per far si che chiunque possa avere un’idea di cosa sta avvenendo e soprattutto della magnitudine del problema. Il progetto è ancora nella primissima fase, ma si sta sviluppando rapidamente e grazie alla rete di collaborazioni con esperti e tecnici che ho creato sono pronta a partire. Ovviamente sono disponibile a valutare sollecitazioni dall’esterno, e mi rivolgo quindi ora alla community: se siete interessati a collaborare con me, o anche solo saperne di più sulla mia esperienza o sul cambiamento climatico, sarò più che contenta di mettermi in contatto con voi!

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