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Fabio_carulli_Zona_EXPOCosa significa essere un giovane architetto oggi, a Milano, mentre si avvicina l’attesissimo Expo? Come cogliere le opportunità che offre una fiera così importante? Ce lo racconta Fabio Carulli, Laureato Polimi in scienze dell’architettura, che ha avuto un’intuizione strategica, una buona dose di coraggio, un approccio open mind e due armi segrete: un fratello che cura gli aspetti finanziari e logistici e un amico Alumnus Polimi, vulcano di idee e spalla creativa.

“Sembra ieri il giorno della laurea specialistica in scienze dell’architettura e invece sono passati ormai molti anni, correva l’anno 2008.

Del Poli ricordo la bellissima atmosfera del mio Campus Bovisa, un laboratorio aperto di idee, incontri, creatività; lavori di gruppo infiniti che iniziavano in Ateneo e finivano a casa dei compagni quando si facevano le ore piccole prima delle consegne importanti. Una vera e propria palestra di collaborazione!

Dalla data della mia laurea, la mia vita ha vissuto dilemmi e domande costanti su come costruire un futuro, considerando l’enorme difficoltà economica del mondo del lavoro e la carenza di opportunità.

Nonostante un panorama che non promettesse molto, ho iniziato a lavorare presso un grande studio d’architettura, Urbam, dove per tre anni ho avuto la possibilità di sviluppare innumerevoli progetti, partendo dal concept fino ad arrivare al particolare costruttivo, riuscendo così a capire realmente tutte le fasi, progettuali e realizzative.

Ma tutto ciò un po’ mi andava stretto, forse anche per carattere, avevo voglia di portare avanti qualcosa che fosse mio, sviluppare un network, un progetto che potesse darmi la possibilità di mettere in campo tutte le mie capacità.

Seduto ad un tavolino con mio fratello Emanuele e un altro Alumnus Polimi (Design della moda) Ugo Minerva, si partorisce l’idea di dare vita ad una società trasversale che possa offrire servizi a 360° per gli eventi; nasce così We Are You srl.

Come tutti i progetti ambiziosi si inizia con gran fatica e tanto sacrificio, soprattutto perché si semina tanto e si raccoglie ben poco. I budget delle aziende per gli eventi sono sempre meno e bisogna essere proattivi e creativi per essere sempre utili ad un cliente da conquistare. In un tempo in cui vengono tagliate diverse risorse aziendali, bisogna essere bravi ad inserirsi in questi “deficit” per fornire un prezioso supporto esterno.
Dopo un po’ di tempo, determinazione (molto politecnica) e grazie a qualche incontro si inizia ad ingranare!

Grazie ai background diversificati (Ugo ed io siamo più creativi e progettuali, Emanuele è la mente finanziaria e logistica) iniziano a nascere idee, progetti e iniziative, fino ad arrivare, oggi, con la nostra più grande sfida: Zona Expo (www.zonaexpo.it)!

Zona Expo è vivere l’Expo anche fuori dall’Expo attraverso persone, spazi e eventi. La zona in questione è l’area urbana che congiunge expo Milano con il centro della città.

L’idea è semplice e per noi vincente: valorizzare e dare vita agli spazi limitrofi ad Expo 2015 durante la fiera più importante del mondo.

Vogliamo creare un nuovo cuore pulsante, un circuito, un quartiere che possa vivere delle sinergie date dalle attività esistenti al suo interno.
Vogliamo che Zona Expo diventi un punto strategico attivo, cardine per la connessione tra la città di Milano, Il Polo Fieristico ed Expo attraverso queste modalità:

  • Affiancando all’attuale calendario di Expo degli eventi affini su Zona Expo, creando eventi nuovi e partner alternativi.
  • Estrapolando dal calendario della città di Milano gli eventi caratterizzanti ed utilizzare gli spazi con lo stessa tipologia di forma (abbiamo preso accordi con diversi hotel, sale meeting, terrazze, piscine, capannoni industriali per fiere parallele…).
  • Creando spazi culturali e/o laboratori per gli studenti di tutte le scuole ed università.
  • Realizzando eventi correlati con partecipazione di marchi che siano interessati ad effettuare azioni di comunicazioni territoriali, tramite rafforzamento di comunicazione interna ad Expo.

Molti quartieri come Zona Tortona, Brera Design District Milano o Ventura Lambrate sono nati ed hanno acquistato valore durante il Salone del Mobile, una delle più importante fiere del design al mondo, che ogni anno richiama milioni di visitatori.

L’occasione di fondare e portare avanti un progetto di 6 mesi è una grande sfida. Noi crediamo nel potenziale di questo quartiere e sappiamo che insieme possiamo affrontare questa sfida!

Questo progetto non è tutto in discesa: per conquistare le aziende e realizzare eventi bisogna essere in grado di proporsi in modo sempre più multitasking, offrendo più servizi (progettazione e realizzazione allestimenti, catering, light design, musica…) e offrendo alle aziende un unico referente/fornitore.

Ma pensare e agire a 360° ancora non basta; la proattività è un altro elemento molto importante per questo lavoro. Proponiamo idee e progetti alle aziende anche senza loro richieste specifiche e, studiando bene il cliente prospect, il suo focus e le sue peculiarità, a volte riusciamo a conquistare un budget per eventi inaspettato!

Oltre alle competenze tecniche, quello che io e Ugo abbiamo imparato al Poli di molto prezioso è la capacità di lavorare in team. I lavori in gruppo in Università sono stati una vera palestra di team building e networking. Mantenere la calma e la lucidità mentre si avvicina l’esame mettendo insieme più teste pensanti (e non sempre d’accordo) non è facile… e nel mondo degli eventi questo fattore è davvero determinante.

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