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Andrea Zoia, Alumnus Polimi Ing. nucleare 2004, ingénieur-chercheur al Commissariat à l’Energie Atomique (CEA) di Saclay, a luglio ha ricevuto il premio “J. Gaussens” della Société Française d’Energie Nucléaire (SFEN) per i suoi lavori di ricerca sui metodi Monte Carlo, con applicazione all’analisi della migrazione dei radioelementi ed alla fisica del reattore.

Questo premio ricompensa ogni anno un’opera a carattere scientifico e tecnico avente per tema l’energia nucleare e realizzata da un giovane ricercatore (meno di 35 anni).

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L’abbiamo subito contattato per un suo commento a caldo e ha voluto condividere con noi e con la Community questo messaggio:
“Al di là delle frasi di rito – dichiara Andrea – sono fiero di portare i colori del Politecnico. Nel discorso di ringraziamento, ho avuto un pensiero particolare per l’università che mi ha formato, per la qualità degli insegnanti e dei corsi ricevuti, senza i quali non avrei mai potuto intraprendere questo percorso di ricerca.
Il Politecnico forma in modo eccellente, ed i suoi ingegneri sono pronti – al momento della laurea – a mettersi in gioco con competenza in qualsiasi contesto, anche internazionale. E questo è ancora più vero per il corso di ingegneria nucleare, che il Politecnico ha saputo preservare nonostante un panorama italiano globalmente “non favorevole” (quest’osservazione ha fatto sorridere il pubblico).
Tra gli insegnamenti del Politecnico che porto con me vorrei citare l’idea che la curiosità scientifica unita ad un costante impegno è il vero motore per far avanzare la conoscenza”.

Andrea Zoia, dopo una laurea ed un dottorato in ingegneria nucleare al Politecnico di Milano ed un soggiorno al Dipartimento di Fisica del Massachusetts Institute of Technology, ha raggiunto il CEA nel 2008. Da allora, lavora sui metodi Monte Carlo per il trasporto di particelle. Le applicazioni dei suoi lavori hanno riguardato in un primo tempo la messa a punto di modelli realistici per descrivere la propagazione di radioelementi nel sottosuolo in presenza di forti eterogeneità, per problemi di depositi geologici. In seguito, Andrea ha applicato questi stessi strumenti alla simulazione del trasporto di neutroni e fotoni nei reattori nucleari, nel contesto dello sviluppo del codice Monte Carlo di riferimento del CEA, TRIPOLI-4(R).

I suoi contributi in questo settore hanno permesso di realizzare un modello di diffusione neutronica su nuclei pesanti in presenza di risonanze. Descrivere correttamente questo fenomeno é di capitale importanza per poter calcolare esattamente il tasso di combustione dell’uranio nei reattori nucleari: il modello sviluppato è stato utilizzato da AREVA per la validazione del suo schema di calcolo industriale ARCADIA. Andrea ha inoltre sviluppato nuovi algoritmi Monte Carlo per il calcolo del periodo del reattore, necessario per lo start-up delle centrali e per le analisi di reattività.

Andrea è autore di più di 35 pubblicazioni su riviste internazionali e presenta regolarmente i suoi risultati in conferenza. Il premio J. Gaussens rappresenta un meritato riconoscimento dei suoi lavori da parte della comunità scientifica e nucleare.

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