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Clara Simonetti, Alumna Polimi Architettura 2010, ci racconta la sua storia di Architetto oggi: come affronta la crisi sfruttando al meglio il mix di competenze imparate in Università e completate sul campo, utilizzando flessibilità, poliedricità, collaborazione e creatività come armi vincenti.

Abbiamo conosciuto Clara grazie ad un suo invito all’evento del Compasso d’oro in cui lei stessa curava l’allestimento della mostra ed è subito scatta la scintilla. La sua storia è molto attuale e parla di sfide, ostacoli e opportunità colte grazie alla tenacia, alla collaborazione tra alumni e alla determinazione, dote tipica degli Alumni Polimi.
Tutto ha inizio da un dubbio amletico…

“Devo essere sincera. – esordisce Clara – Architettura o ingegneria? Amando sia le materie scientifiche che quelle tecniche, questo è stato il mio dubbio più profondo appena uscita dal liceo scientifico.
Ma la spinta creativa e la curiosità verso le materie artistiche mi hanno fatto prendere la decisione giusta. Infatti dopo sei anni di università portati a compimento con una tesi in Architettura Sostenibile durata un anno che mi ha fatta laureare con lode nel 2010, posso affermare di avere scelto una professione entusiasmante e che mi consente, come diceva Vitruvio, di spaziare fra la necessità della pratica e della teoria, in un mondo che coinvolge un vastissimo ambito di discipline sociali imprescindibili che appagano la mia sete di curiosità e la mia voglia di comprendere la realtà del mio tempo.

Grazie anche all’energia e alla collaborazione di fidati compagni universitari ho da subito potuto vivere molte esperienze su progetti differenti durante la vita da semplice studentessa.

Infatti ho potuto progettare e allestire una mostra al Politecnico di Milano “Il progetto sostenibile nei territori vincolati”, scrivere un libro per la Maggioli Editore che parla di Architettura e Paesaggi vincolati, un articolo nell’importante rivista di settore “Territorio” e, cosa importantissima, viaggiare in Europa.

Tutto questo mi ha aperto gli occhi e la mente su quello che mi sarebbe piaciuto fare nella vita.

Appena laureata ho avuto la fortuna di trovare lavoro con un contratto di un anno in uno studio di progettazione e urbanistica di Milano che mi ha formata come disegnatrice e progettista nel campo della ristrutturazione di borghi storici. Il periodo di crisi purtroppo ha colpito anche questo Studio ma non mi sono data per vinta: ho continuato le ricerche di lavoro e, parlando con diverse persone e creando una rete di contatti professionali, ho avuto la possibilità di conoscere nuove realtà, tra le quali quelle che attualmente sono gli studi dove lavoro. Parlo al plurale perché il meraviglioso mestiere di Architetto permette di lavorare a contatto con diverse realtà.

Nel mio caso, le realtà in cui ho la fortuna di lavorare ultimamente sono quelle architettoniche nel campo della ristrutturazione alberghiera in uno Studio di Architettura e quelle relative al progetto di allestimento di mostre culturali in uno studio di Exhibition Design. Con quest’ultimo ho recentemente inaugurato due mostre molto importanti: la mostra del “XXIII Compasso d’Oro” nello spazio Ex Ansaldo di Milano per ADI e la mostra “Be Original, 100% Original Design” a Palazzo Reale di Milano per Elle Decor.

Sono state esperienze fantastiche che mi hanno fatto amare tutto quello che ho studiato e spero che questo sia solo l’inizio!”

Vuoi contattare Clara? Puoi farlo attraverso la funzionalità “RICHIEDI CONTATTO”.

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