Condividi questa news su:

Gli Alumni Michel Saini, Guido Scaccabarozzi e Francesca Recanati da 4 anni danno il loro contributo politecnico per ArBio Italia, l’associazione che ha l’obiettivo di ricercare e creare meccanismi di conservazione produttiva dell’ecosistema forestale amazzonico nei pressi di Puerto Maldonado (Perù).

L’associazione promuove modelli di sviluppo sostenibile alternativi all’agricoltura intensiva (monocultura e allevamento), che possano essere integrati nell’ecosistema forestale senza danneggiarlo e che costituiscano allo stesso tempo un’adeguata risorsa economica per le popolazioni locali.

ECCO LA LORO STORIA!

ArBio è nata nel 2010 sulla base di una concessione quarantennale di 916 ettari di foresta ottenuta da Tatiana Espinosa, presidente dell’associazione e fondatrice insieme a Michel Saini.
Le principali attività di ArBio sono due:

  1. Promuove la conservazione assoluta, che consiste nella salvaguardia della concessione, cioè un vero e proprio pattugliamento del campo base Arbio per evitare l’attività del disboscamento illegale.
  2. Promuove la silvicoltura analoga, una tecnica agricola sostenibile che permette di coltivare molte specie in una stessa area (nel nostro caso fino a 25 specie) evitando di impoverire il terreno e di disboscarlo.
Infografica Foresta Amazzonica

I “servizi” garantiti dalla foresta Amazzonica che ArBio protegge.

DI COSA CI OCCUPIAMO ALL’INTERNO DEL PROGETTO
Io (Francesca), Michel e Guido, insieme ad altri soci di ArBio Italia, ci occupiamo rispettivamente di valutazione di sostenibilità ambientale ed economica che l’organizzazione vuole intraprendere, di ricerca scientifica, coordinamento dell’associazione e dello sviluppo di un sistema di compensazione ambientale basato sulla metodologia LCA (Life Cycle Assessment).

LE NOSTRE CONOSCENZE SCIENTIFICHE AL SERVIZIO DEL PIANETA
Abbiamo conosciuto Arbio in differenti occasioni: Guido ha conosciuto Michel Saini durante la laurea triennale presso la sede di Como del Politecnico di Milano, mentre Francesca ha conosciuto ArBio grazie al Prof. Dotelli (Dip. di Chimica e Materiali, Polimi), che è stato relatore di tesi di entrambi.

Arbio_Alumni2

Guido e Luis Farfan dell’Associazione Agricoltura Ecologica di Puerto Maldonado presso il loro laboratorio alimentare, dove vengono prodotte le marmellate distribuite da ArBio.

Il nostro incontro con Arbio ci ha dato l’opportunità di fare qualcosa di attivo che possa avere un riscontro concreto nella realtà e il fatto di aver trovato una realtà molto dinamica e con persone competenti, piene di entusiasmo, che credono fortemente nella possibilità di creare un’alternativa sostenibile per la regione Amazzonica.

GLI OSTACOLI CI SONO, MA DI CERTO NON CI ABBATTIAMO!
Gli ostacoli più grandi sono il coinvolgimento di una parte della popolazione locale, che attualmente vede lo sfruttamento delle risorse come la fonte più vantaggiosa di guadagno, e il reperimento di fondi per portare avanti il progetto.
Per quanto riguarda il coinvolgimento della popolazione locale e la visibilità del progetto, contiamo di ottenerli grazie al modello di silvicoltura analoga che stiamo realizzando a Puerto Maldonado.

Per quanto riguarda il fundraising, queste sono le principali attività che portiamo avanti: protezione di ettari dal sito www.arbioitalia.org, partecipazione a eventi e fiere, vendita online di merchandising sostenibile su www.and-more.it e partecipazione a bandi supportati anche da gruppi di ricerca del Poli.

Arbio_Alumni3

Tatiana Espinosa, fondatrice di ArBio, mentre effettua il censimento di alberi nella concessione. Destra: Il vivaio di ArBio nella fattoria didattica sulle rive del fiume Tambopata vicino a Puerto Maldonado

OLTRE AGLI OSTACOLI CI SONO ANCHE IMPORTANTI TRAGUARDI
Oltre ad aver vinto il bando del Comitato Lecchese per la pace e la Cooperazione tra i Popoli con il progetto “Foresta a km Equo”, uno degli ultimi traguardi è stato la vittoria lo scorso settembre del contest indetto dal Barilla Center for Food and Nutrition, il BCFN YES! iniziativa che premiava i progetti internazionali si sostenibilità agro-alimentare.

NEXT CHALLENGE…
Tra le prossime sfide ci sono la creazione di tool per il supporto alle decisioni in fase di progettazione dell’area adibita alla silvicoltura analoga, lo sviluppo di studi LCA, per valutare gli impatti ambientali dovuti ad alcuni dei prodotti ottenuti tramite questa tecnica agricola (ad es. le marmellate).

COME POTETE AIUTARCI?
Tutti possono contribuire alla protezione della foresta:

  • Sul sito www.arbioitalia.org  si possono proteggere aree di foresta, di differenti dimensioni (tra i 100 e i 10.000 mq) e ricevere cosi un “certificato di conservazione della foresta”
  • è possibile acquistare i prodotti alimentari ArBio prodotti tramite agroforesteria presso le botteghe del commercio equo o sullo shop online www.and-more.it.

Seguiteci sulla pagina facebook (ArBio Italia) e sul nostro sito e per scoprire quali eventi di divulgazione organizziamo. #lovetherainforest !

riga

SCOPRI TUTTE LE ALTRE STORIE RACCONTATE DAI LAUREATI POLIMI

Se credi che raccontare la propria storia e i propri progetti sia, tra i BENEFIT a disposizione degli Alumni, un’importante opportunità di promozione, collaborazione e condivisione di esperienze, SOSTIENI ALUMNIPOLIMI con una donazione!