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Alessandra VillaAlessandra Villa, Alumna Polimi Ing. Civile, oggi Ingegnere Strutturista per Ove Arup & Partners, racconta la sua storia alla Community dei Laureati del Politecnico di Milano. Una storia fatta di tenecia, determinazione, talento e un sogno realizzato!

“Mi chiamo Alessandra Villa e il mio sogno, fin da quando ero bambina e giocavo con la sabbia, è sempre stato quello di costruire ponti.

Dopo una laurea in Ingegneria Civile, indirizzo strutture, presso il Politecnico di Milano, acquisita in 5 anni con massimo dei voti nel Dicembre 2008, ho capito che la mia strada di bridge Engineer non poteva essere che all’estero.

Una volta laureata passo una settimana a compilare minuziosamente l’application on line per Arup, una società multinazionale di consulenza ingegneristica, tra le più importanti al mondo nel settore di Ingegneria civile. E, al contrario di molti miei colleghi neo laureati, ci credo.

Mi chiamano a fare il colloquio in Inghilterra, sono al settimo cielo.
Consapevole del mio gap linguistico mi preparo, sia per rispondere alle domande delle risorse umane, sia per il colloquio tecnico.
Parto per l’Inghilterra per un colloquio di un giorno soltanto, a differenza dei processi di assunzione italiani, con tutte le spese pagate.

E ci credo.

Il colloquio va bene, il giorno dopo mi offrono la posizione di graduate bridge engineer nel loro ufficio di Birmingham!
Lavoro per Arup da 4 anni e mezzo. Il mio campo è quello di grandi ponti e grandi infrastrutture.
Tra le più importanti su cui ho lavorato c’è: Forth replacement crossing, Edimburgo, Scozia Autostrada A30, Montreal, Canada Brisbane airport link, Brisbane, Australia Eco bridge, tilburg, Olanda Galecopperbridge, Utrecht, Olanda Thomson line metro, Singapore TMCLK viadotto, Hong Kong
Ho lavorato per periodi superiori all’anno negli uffici di Birmingham, Amsterdam, Londra e due anni fa sono anche andata a Singapore per due settimane.

Nel 2012, da Gennaio a Settembre ho lavorato in cantiere, “in prestito” a un’azienda costruttrice, Osborne, per acquisire esperienza di cantiere.
Lavorare in cantiere è completamente diverso dal lavorare in ufficio, sia dal punto di vista del lavoro in se’ che da un punto di vista di relazioni interpersonali.
In ufficio, in fase di progettazione, la tendenza è quella di trovare la migliore soluzione possibile, spesso dimenticandosi che dovrà essere realizzata. Ciò che sembra tanto facile sulla carta spesso ha delle difficoltà costruttive tali per cui non può essere realizzato. Lavorare in cantiere mi ha fatto capire quanto importante sia pensare anche alla realizzazione delle strutture che progetto, fin dalle prime fasi.”

Alessandra Villa ha condiviso la sua esperienza di donna politecnica nel mondo dell’ingegneria in occasione del Polimi women Summit 2015. Leggi qui il suo intervento

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