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immo-neo1“La nostra storia insieme nasce come tante altre amicizie tra i banchi del Politecnico di Milano, tutti e quattro iscritti al corso di Pianificazione urbana e politiche territoriali (Urbanistica) sotto la facoltà di architettura. Lì, oltre ai “classici” momenti di amicizia e di svago nelle ore libere abbiamo anche iniziato a lavorare insieme all’interno di corsi e laboratori dove spesso era richiesta la formazione di un team per affrontare i vari temi di progetto.

E’ stato proprio grazie a queste esperienze che ad un certo punto, scherzando (eravamo al pub di Piazza Leonardo con una piadina in mano) e circa 10 mesi prima della laurea, ci siamo detti “Perchè non aprire uno studio insieme quando ci laureiamo?”. Da quel momento, il silenzio più assoluto su questo tema, forse anche un pochino di pudore nel mettere a tema il “futuro”, ma ad un certo punto ci siamo ritrovati in giacca e cravatta (era il 21/12/2011, il giorno della laurea) e abbiamo constatato che nessuno si era dimenticato di quella ipotesi buttata lì e ci siamo dati appuntamento (dopo un sacrosanto riposo post-laurea) per iniziare a lavorare sul progetto.

Eccoci a gennaio 2012, tutti pronti per aprire il nostro studio di “urbanistica e dintorni”. “Dintorni” perché volevamo aprire questo progetto a tutta una rete di amicizie (e familiari) nel settore che avrebbero potuto darci una mano con diverse competenze ed esperienze; ognuno mette le sue passioni e particolari capacità: qualcuno (Paolo De Lorenzis) si dedica fin da subito a fare l’esame di stato perchè è indispensabile per fare alcuni lavori, qualcun’altro si butta a fare un sito web (Oscar Bettinazzi), l’altro ancora inizia a farci conoscere e a cercare lavori (Marco Lardera) e l’ultimo, beh, l’ultimo lavorava (Paolo Natoli)!

In qualche mese capiamo subito però che non era molto facile affermarsi velocemente in un settore particolare e delicato come quello dell’urbanistica però avevamo di fronte a noi anche dei segni che ci dicevano che quello su cui stavamo puntando (in particolare l’amicizia per così dire operativa che generava cose buone così in università come in noi) era buono e che aveva solo bisogno di trovare la forma giusta.

Idee ne avevamo (e anche molte), voglia di metterci in gioco pure e devo dire che abbiamo avuto anche delle famiglie e amici che ci hanno da sempre sostenuto in questo percorso e quindi l’unica cosa che dovevamo fare è non rimanere chiusi sulla nostra idea di fare un classico studio di urbanistica ma piuttosto quella di aprirci a tutte queste evidenze che avevamo di fronte.

Da questo momento abbiamo iniziato a valutare e sperimentare altre “strade” che ci attiravano per un motivo o per l’altro e tra queste quella che ci aveva più colpito era immo-neo.com, una giovanissima start-up francese nel campo delle compravendite immobiliari.

Eccoci che dopo tutto un processo di dialogo con questi giovani ragazzi, banche, partners e altri personaggi a settembre 2012 abbiamo iniziato l’attività di immo-neo.com in Italia, partendo da Pavia dove il padre di uno di noi ci ha messo a disposizione, uno spazio dove lavorare e le risorse finanziarie per farlo.

In breve cosa abbiamo creato con i nostri paralleli francesi (in questi due anni immo-neo.com ha poi avuto modo di evolversi grazie alle  nostre idee e all’esperienza internazionale acquisita)?

immo-neo2Un portale immobiliare dove gli annunci sono esclusivamente tra privati (quindi senza costi di mediazione ne per chi vende ne per chi compra) e dove tutti i materiali caricati sono certificati e garantiti da noi. Siamo infatti noi che carichiamo online ogni singolo annuncio (l’annuncio viene caricato anche su tutti i portali immobiliari più importanti sia in Italia che all’estero) e che creiamo il materiale pubblicitario dello stesso andando a casa del proprietario e fotografando l’immobile nel migliore dei modi (dopo aver eventualmente e d’accordo con il proprietario effettuato l’home staging dell’immobile ovvero l’ottimizzazione dello stesso per la vendita o l’affitto con interventi soft o hard a seconda delle esigenze), creando planimetrie 2d/3d, geolocalizzazione precisa dell’immobile, descrizioni, dati tecnici, certificazione energetica e quant’altro.

Il proprietario paga un costo iniziale per questi servizi (si parte dai 400€ per il monolocale a salire a seconda di quanto lavoro dobbiamo fare) e una volta online l’annuncio (rimane online fino alla vendita/affitto, non ci sono costi al mese da pagare) chi cerca casa potrà vedere l’immobile nei migliore dei modi (materiali completi, belli e certificati) e contattare direttamente e gratuitamente il proprietario attraverso il nostro sito.

Una bella rivoluzione eh?

Oggi, dopo due anni di attività dove immo-neo.com era presente con la nostra neo-nata sede di Pavia e con quella dei fondatori di Sophia Antipolis, immo-neo.com può contare su più di 550 immobili in vendita o in affitto sul portale, un immobile venduto o affittato ogni 3 giorni, più di 3.500.000 € risparmiati in costi di commissioni e soprattutto (questo è un dato in prospettiva) su 6 sedi: Milano, Pavia e Torino per quanto riguarda l’Italia e Sophia Antipolis, Saint Raphael e Parigi per la Francia.

Di sicuro quello delle sedi territoriali è il dato più importante per quanto riguarda la nostra situazione perché è nostra volontà quella di estendere il concetto di immo-neo.com in tutta Italia e Francia oltre che in altri paesi dove pare ci sia un mercato adeguato e “bisognoso” di una novità come la nostra.

immo-neo3Cosa ci siamo portati “a casa” dal Politecnico di Milano?

Prima di tutto siamo grati dell’esperienza fatta al Poli perché ci siamo accorti che, oltre ad alcune conoscenze tecniche acquisite (ma che onestamente devono ancora essere messe a frutto anche all’interno di questa precisa attività),  abbiamo una forma mentale che ci aiuta nel voler andare ad approfondire per capire e magari migliorare le cose con le quali ci troviamo a dover lavorare.
Di sicuro questo non è un merito solo del Politecnico come semplice istituzione ma piuttosto delle persone che formano lo stesso Politecnico: possiamo ben infatti ricordare alcuni “nomi” come il Prof. Paolillo con il quale ci siamo laureati o lo stesso Rettore Prof. Azzone con il quale io (Oscar ndR) ho interagito durante la rappresentanza studentesca in Senato.

La difficoltà con la quale ci siamo scontrati prima di tutto è quella, per la nostra generazione, di entrare nel mondo del lavoro. Non vogliamo insegnare niente a nessuno ma non è più il momento di continuare a fare le cose sempre nello stesso modo perché continuando così ovviamente non si potrà cambiare nulla. Noi a questa difficoltà abbiamo risposto “cambiando” noi stessi, ovvero spostando le nostre attenzioni da una “idea” che aveva dei limiti (quella di aprire uno studio di urbanistica) a una cosa che vedevamo più di altre utile e realizzabile ed ecco che abbiamo fatto la nostra (piccola) rivoluzione. E’ bello vedere che questo non è stato assolutamente ridurre i nostri desideri ma piuttosto chiederci e capire come il nostro complesso di esigenze ed evidenze poteva essere incanalato in una cosa buona (e proficua!) per noi e per tutti.

Un’altra esigenza con la quale ci siamo scontrati è quella del reperimento dei fondi per cominciare: tutti i giorni si sentono proclami per le start-up e tutti si prodigano di dire quanto sono vicini al tema. La realtà delle cose è ben diversa; da un lato l’interesse non è così sostanziale e dall’altro anche quando alcune cose vengono realmente fatte ci sono tanti limiti dovuti al fatto che probabilmente spesso chi gestisce queste iniziative non conosce proprio bene il nuovo mondo del web e delle tecnologie e applica schemi vecchi a temi nuovi. Parlo ad esempio della velocità di realizzazione di bandi e di competizioni: alla fine la nostra “salvezza” sono stati i famigliari più che le banche o i fondi dedicati.

C’è anche molta retorica (anche tra addetti al settore) in giro che confonde start-up con “cool” o con “tecnologia”, questo non aiuta perché non c’è bisogno solo di una nuova facebook o di una nuova Groupon nel mondo e, forse, c’è anche qualcos’altro che l’Italia può dare al mondo stesso.”

Vuoi contattare i 4 Alumni ? Puoi farlo attraverso la funzionalità “RICHIEDI CONTATTO” sulle schede di Oscar Bettinazzi, Paolo De Lorenzis, Marco Lardera e Paolo Natoli.

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